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dell'Italia meridionale in cui, dal VIII - VII sec. a.C., sorsero
le colonie greche, in prevalenza achee. Le più antiche nacquero
sul golfo di Taranto , poi sullo Jonio fino allo stretto di Messina,
quindi sul Tirreno: Gallipoli, Taranto, Metaponto, Eraclea, Siri,
Sibari, Turi, Crotone, Reggio Calabria, Posidonia (Paestum), Neapoli.
Le città della Magna Grecia portarono contributi originali
alla cultura greca specialmente nella filosofia (pitagorismo, sofistica,
ecc.); esse servirono da tramite tra la cultura greca e quella romana
prima che Roma conquistasse la Grecia.
Nelle
opere degli antichi scrittori greci troviamo lontane testimonianze
dell'esistenza di un primitivo servizio: dare notizie viaggiando
a piedi nella propria patria. Da essi apprendiamo, infatti, che
nell'epoca in cui fiorivano in Grecia le CITTA' - STATO, i messaggi
venivano affidati a corrieri chiamati "àngheloi",
cioè "nunzi", i quali, data la natura montagnosa
della regione, procedevano a piedi. A tale proposito, ricordiamo
il coraggio di Fidippide, il quale, nel 490 a.C., per portare ai
suoi concittadini la notizia sull'esito della battaglia di Maratona,
raggiunse Atene con una corsa ininterrotta di ben 42 Km (da cui
deriva la nota gara delle Olimpiadi). Arrivato ad Atene, distrutto
dalla fatica, ebbe appena il tempo di mormorare "vittoria"
e cadde morto.
Sempre secondo quanto apprendiamo dalla leggenda che tramanda l'usanza
di portare i messaggi a piedi, pare che di essi si sia servito anche
Taurostene per informare suo padre, in Egina, della vittoria riportata
nei giochi olimpici.
Filosofo greco della
prima metà del sec. VI a.C., il quale, esule a Crotone, vi
fondò una comunità i cui componenti, attraverso l'osservanza
del silenzio, miravano al conseguimento della salvezza religiosa,
che li sottraesse al fatale ciclo delle nascite.
Le dottrine dei pitagorici sono note solo in parte e provengono
da fonti molto antiche: essi ritenevano che il principio di ordinamento
delle cose fosse quello dei numeri e che i rapporti fra esse fossero
esèrimibili mediante segni quantitativi costanti.
Per questo, a Pitagora furono attribuite la scoperta della "Tavola
Pitagorica" e l'enunciazione del "Teorema di Pitagora".
In base a tale teorema, Pitagora giunse alla grande scoperta dei
numeri irrazionali.
Durante le lotte tra Gracia e Roma, Pitagora si rifugiò a
Metaponto, dove morì presso il Foro delle Muse.
Colonia
achea, frazione di Bernalda, provincia di Matera, in Lucania. Si
trova a circa 4 Km dalla costa del golfo di Taranto, con stazione
ferroviaria sulla Taranto - Reggio Calabria.
Fu colonizzata verso la metà del sec. VIII. Vi si rifugiò
Pitagora verso la fine del sec. VI. Fu in mano ai romani nel 300
a.C. e in mano ai cartaginesi tra il 212 - 207 a.C..
In località "Torremare" è possibile ammirare
lo splendido "Tempio delle Tavole Palatine", che è
tutto ciò che rimane di un antico tempio dorico.
Fondata nel VII sec. a.C. dai coloni greci, Metaponto divenne una
delle più grandi e suggestive città della Magna Grecia.
Testimoni di questo splendido passato sono le numerose aree archeologiche
ed i monumenti: il Tempio di Apollo Licio con l'anfiteatro annesso,
le Tavole Palatine, la necropoli di Crucinia.
Di grande interesse è anche l'antiquarium, museo nel quale
si possono ammirare i reperti archeologici della zona.
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